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Vulcanetto di Mojo

Scheda Itinerario

Parco regionale dell’Alcantara.

Tipologia A piedi

Partenza Mojo Alcantara

Difficoltà Medio

Lunghezza 1,201 km

Quota max 700 mt s.l.m.

Dislivello 120 mt

Google Earth

GPX

Riferimenti cartografici Foglio I.G.M. n. 262 quadrante IV°, orientamento S.O. MALVAGNA - CTR sez. 613090 “PASSOPISCIARO” - CTR sez. 613050 “MALVAGNA”

Servizi Cartellonistica informativa e direzionale lungo il percorso.

Roadbook

Il monte supera i 700 metri sul livello del mare, elevandosi per circa 150 metri dalla piana circostante. Ha un diametro di circa 700 metri.

A differenza dei crateri laterali dell'Etna il monte Mojo ha la base al di fuori dell'edificio vulcanico etneo, elevandosi dalle argille delle valle dell'Alcantara. Esso costituisce un cratere eccentrico e pertanto caratterizzato dalla non condivisione del condotto vulcanico con l'Etna, avendo in comune con questa soltanto il bacino magmatico.

In base agli studi di Wolfgang Sartorius von Waltershausen del 1880 si riteneva che le lave che si trovano lungo il corso dell'Alcantara, che lungo il loro corso danno vita alle gole dell'Alcantara e che si allungano fino al mare creando il promontorio di capo Schisò su cui i greci fondarono la colonia di Naxos, fossero il prodotto di un'unica grande eruzione del monte Mojo. Studi degli anni 1980 hanno però fatto ritenere tali lave siano il prodotto di almeno tre distinte eruzioni i cui centri eruttivi erano collocati più a nord, sul fianco nord orientale dell'Etna, nei pressi di Randazzo. Le analisi petrografiche svolte nei pressi del monte Mojo fanno inoltre ritenere che tale centro eruttivo abbia storicamente prodotto ben poche lave e una notevole quantità di materiale di lancio.