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Le Gurne dell'Alcantara

Scheda Itinerario

Parco regionale dell’Alcantara, Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) denominato “Riserva Naturale Fiume Alcantara” avente codice sito I.T.A. n. 030036.

Tipologia A piedi

Partenza Francavilla di Sicilia

Difficoltà Facile

Lunghezza 1,5 km

Quota max 340 mt s.l.m.

Dislivello 100 mt

Google Earth

GPX

Riferimenti cartografici Foglio I.G.M. n. 262 quadrante IV°, orientamento S.E. CASTIGLIONE DI SICILIA - CTR sez. 613100 “CASTIGLIONE DI SICILIA”

Servizi Aree attrezzate per la sosta dei fruitori, cartellonistica informativa e direzionale lungo il percorso.

Roadbook

Foto Panoramica 360°

Sono 16 piccoli laghi formati nel letto lavico del fiume Alcantara, di forma rotonda e ricadenti l'uno verso l'altro. La larghezza delle gurne varia tra i 5 e i 30 metri di diametro e la profondità dai 5 ai 10 metri. Le Gurne si trovano interamente nel territorio di Francavilla di Sicilia dietro il colle dove si trovano i ruderi del castello, l'ultima gurna si trova nelle vicinanze di Fondaco Motta.

Alcantara

L'Alcantara nasce dai Nebrodi a circa 1.400 m dalla Serra Baratta in Provincia di Messina. Dirigendosi impetuoso verso sud entra in Provincia di Catania giungendo in breve nella parte Nord della cittadina di Randazzo: qui muta bruscamente direzione grazie alla "spinta" del suo principale affluente di destra: il fiume Flascio. Rimpinguato notevolmente nella portata dall'affluente l'Alcantara si dirige verso est compiendo praticamente un angolo retto (è da precisare che sulle carte il fiume principale parebbe essere addirittura il Flascio e non l'Alcantara tanto è netto l'angolo di confluenza). Da qui il fiume prende a scorrere tra il massiccio di origine vulcanica del monte Etna a sud e i contrafforti meridionali dei monti Nebrodi e Peloritani a nord, fungendo sino alla foce da confine tra le province di Messina e Catania. Dal comune di Moio Alcantara in poi il fiume inizia a scorrere per lo più incassato, lambendo i centri di Francavilla di Sicilia e Castiglione di Sicilia. Presso Motta Camastra in località Fondaco Motta, dopo aver ricevuto da sinistra il torrente Zavianni, il fiume si inforra in un tratto ingolato costituito da lave basaltiche, vecchie di 300.000 anni, delle fessurazioni pre-etnee, le cosiddette Gole dell'Alcantara. Da Gaggi fino verso Calatabiano il fiume amplia l'alveo per tornare a restringersi in prossimità della foce, nel territorio di Giardini-Naxos, dove solcano le campate del famoso ponte romano Al qantarah (il ponte ad arco), dal quale derivò il nome di questo corso d'acqua. La foce avviene nel Mar Ionio e precisamente in località San Marco.

Tra i comuni attraversati ci sono:Floresta, Santa Domenica Vittoria, Randazzo, Mojo Alcantara, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, Calatabiano, Taormina e Giardini Naxos.

Il letto dell'Alcantara, sotto il profilo vulcanologico, ha visto in epoche preistoriche e protostoriche, il passaggio a più riprese di colate laviche che ne hanno ostruito e modificato il percorso. Il corso d'acqua ha così creato localmente delle caratteristiche forre con pareti alte diverse decine di metri, caratterizzate da strutture a colonne subverticali detta a canna d'organo o leggermente arcuate ad arpa e a ventaglio o disposte orizzontalmente a catasta di legna o, infine, disposte caoticamente e fratturate. Nel comune di Motta Camastra, sul versante Messinese, si trova l'unica grotta di scorrimento vulcanico: difficile da raggiungere ma splendida da ammirare viene chiamata Grotta dei Cento cavalli a testimoniare le sue enormi dimensioni.
Le forre nord dell'Alcantara si trovano nel territorio di Castiglione di Sicilia, in prossimità della Cuba Bizantina. Vi si accede dalla strada provinciale che conduce a Randazzo.