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Castiglione di Sicilia

Scheda Itinerario

Parco regionale dell’Alcantara, Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) denominato “Riserva Naturale Fiume Alcantara” avente codice sito I.T.A. n. 030036.

Tipologia A piedi

Partenza Castiglione di Sicilia

Difficoltà Medio

Lunghezza 2,35 km

Quota max 555 mt s.l.m.

Dislivello 149 mt

Google Earth

GPX

Riferimenti cartografici Foglio I.G.M. n. 262 quadrante IV°, orientamento S.E. CASTIGLIONE DI SICILIA - CTR sez. 613100 “CASTIGLIONE DI SICILIA”

Servizi Aree attrezzate per la sosta dei fruitori, cartellonistica informativa e direzionale lungo il percorso.

Roadbook

La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia,

Prima dell'arrivo dei greci, giunti in Sicilia nel 750 a.c. per fondare Naxos, l'intera isola era abitata da popoli che gli storici chiamano Siculi o Sicani. Questi avevano una civiltà progredita, vivevano in villaggi, conoscevano la ceramica, veneravano e seppellivano i cadaveri. Alcuni scavi archeologici in contrada San Nicola nei pressi del fiume Alcantara, come numerosi altri sporadici rinvenimenti, tra cui tombe, palmenti, fortini… dimostrano che l'intera valle era densamente popolata nel neolitico e soprattutto nell'età del bronzo. Molte grotte scavate nell'arenaria erano adibite ad abitazione o a tomba, come quelle di contrada Pietra Pizzicata, dove è ancora visibile un villaggio preistorico degli antichi castiglionesi che dovettero spostarsi sul colle dell'odierno paese minacciati da altri popoli, e fondarono un nuovo villaggio.

Nel 710 a.C. i Greci risalirono il fiume Akesine e si accamparono in contrada Tirone. Dopo arrivarono nel villaggio dei Castiglionesi, che occuparono come fortezza. Verso il 705 a.C. partirono per Randazzo. In epoca romana la città è stata occupata ai piedi del colle come accampamento e dopo fu occupata dai Greci-Bizantini e dagli Arabi che allevarono i coccodrilli nel fiume Akesine.

Età medioevale

Castel Leone arrivò al suo massimo splendore dopo la cacciata degli Arabi da parte dei Normanni e furono edificate le mura e il Cannizzo, una torre di vedetta situata all'estremità della città. Nel 1233 fu nominata da Federico II "Città Animosa", e usò il castello come residenza estiva. Nel 1282 con i Vespri Siciliani Castel Leone passò all'ammiraglio Ruggero di Lauria che appoggiava Pietro d'Aragona, ma fu passato a Giacomo d'Aragona. Nel 1297 Federico III d'Aragona venne di persona a porvi l'assedio da Francavilla a sud e da contrada Sciambro a nord-ovest. Dopo un po' gli assediati si arresero e Federico entrò trionfante dalla porta del Re. Dopo due anni Ruggero si impossessò di nuovo della città ma per poco tempo perché Federico mentre andava a Randazzo venne a sapere che la rocca era indifesa e allora assediò le mura dalla piana di Cerro e le conquistò, ma con la declina potenza del Lauria decadde l'importanza di Castel Leone. Venne assegnato come feudo a Giovanni, duca di Randazzo, e venne ribattezzata Castiglione.

Dal 1600 al 1900

La città fu teatro di numerose carestie e nel 1636 si fondò il Peculio, un'istituzione che permetteva di comprare il frumento che sarebbe stato venduto nei momenti di crisi. Sono nati anche diversi ordini monastici come gli Agostiniani che fondarono il monastero nell'alto Mille, i Carmelitani che costruirono l'odierno oratorio, i Cassinesi, la cui abbazia si trovava vicino alla chiesa di San Nicola e le Benedettine che gestivano un orfanotrofio.

XX secolo

Castiglione versò sangue durante la prima guerra mondiale, ma ancora di più nella seconda, dove un reparto tedesco con un cingolato uccise 16 civili e saccheggiò molte abitazioni. Il presidente della Repubblica nel 2002 ha conferito una medaglia di bronzo al merito civile, poiché è stata la prima città italiana ad essere stata occupata brutalmente dai tedeschi in fuga dagli alleati appena sbarcati in Sicilia.