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Castello di Calatabiano

Scheda Itinerario

Parco regionale dell’Alcantara.

Tipologia A piedi

Partenza Calatabiano

Difficoltà Medio

Lunghezza 791 mt

Quota max 198 mt s.l.m.

Dislivello 120 mt

Google Earth

GPX

Riferimenti cartografici Foglio I.G.M. n. 262 quadrante II°, orientamento N.O. FIUMEFREDDO - CTR sez. 613150 “CALATABIANO”

Servizi Aree attrezzate per la sosta dei fruitori, cartellonistica informativa e direzionale lungo il percorso.

Roadbook

Foto Panoramica 360°

Il castello di Calatabiano, in provincia di Catania, al confine settentrionale della provincia etnea, sorge su una collina alta 220 m s.l.m. e domina la foce dell’Alcantara. Qui il fiume segna il confine tra Catania e Messina. Ai piedi del castello l’attuale abitato sorto a valle dopo l’abbandono della terra vecchia a seguito del disastroso terremoto di Val di Noto del 1693.

La prima documentazione certa relativa al castello di Calatabiano si rileva da una carta della Sicilia in cui il geografo e viaggiatore arabo Abu ‘Abd Allah Muhammad ibn Idris (1099 1164) rappresentava l’Isola e i suoi sistemi fortificati. La carta tratta dal “Libro di Ruggero”, presso la cui corte il geografo prestava i suoi servigi, rappresenta l’Isola capovolta secondo la consuetudine araba. Qui il massiccio dell’Etna appare sul lato sinistro ed è lambito dai due fiumi Simeto e Alcantara. Proprio lungo le sponde del fiume Al-kantar (il ponte) appaiono rappresentate due fortezze speculari Tauromenion e Kalaat-al Bian. Ricostruito su preesistenti capisaldi greci e romani.

Non sappiamo che nome avesse all’epoca bizantina il maniero che gli arabi, dopo la conquista, avrebbero chiamato: Kalaat-al-Bian, (Rocca di Biano). Biano non è un nome di origine araba.